- Per quale motivo dovrei donare il mio sangue ?
- Donare il proprio sangue significa poter salvare vite umane. Significa mettere a disposizione della collettività uno strumento di insostituibile solidarietà umana. Donare sangue è un atto volontario e non retribuito,che fa appello al nostro senso civico di aiuto verso chi ne ha bisogno.
Non m' importa donare; tanto se ho bisogno ci pensa l'ospedale !
- Il sangue umano è un "bene" che è "prodotto" esclusivamente dalle persone, e pertanto:
- Nessuna struttura ospedaliera è in grado di assicurare alcuna terapia trasfusionale senza la preventiva disponibilità dei donatori
- Per lo stesso motivo, la disponibilità del "bene samìngue" non dipende dal mercato, quindi non ha prezzo economico.
Donare il sangue fa male ?
- Per un adulto sano che si sottopone regolarmente alle valutazioni di idoneità alla donazione, non comporta alcun rischio. Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue che viene sottratta mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita con Decreto Ministeriale in 450 centimetri cubi più o meno il 10%, del sangue presente nell'organismo umano. L'intervallo tra una donazione di sangue intero e l'altra non deve essere inferiore a 90 giorni.
Donare sangue non fa male alle donne che sono già soggette alle perdite dovute al ciclo mensile ?
- La donazione di sangue per le donne non ha alcuna controindicazione. Tuttavia lo Stato attraverso il D.M. 15/1/91 "Protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue ed emoderivati", proprio in considerazione del problema rappresentato nella domanda, cautela le donne imponendo un massimo di due donazioni l'anno, che invece, per l'uomo salgono a quattro.
Ma il risultato delle mie analisi non vengono a conoscenza del personale del centro trasfusionale?
- La massima discrezionalità e segretezza dei risultati delle analisi vengono garantite dal segreto medico e dalla legge sulla "Privacy" che individua le figure responsabili (quindi anche perseguibili) dal trattamento dei dati in questione.
Donando periodicamente, non corro il rischio di assuefarmi alla donazione, per cui alla fine donare diventa una mia necessità?
- La doazione periodica non implica nessun processo di "assuefazione"nel senso"scientifico" del termine. Nel caso della donazione del sangue esiste una regola di periodicita nella donazione per garantire la sicurezza del sangue donato.
Il mio sangue è raro; perché mai dovrei donarlo ad altri ?
- Donare il proprio sangue è un atto volontario e gratuito e rappresenta una delle massime espressione di manifestazioni di solidarietà verso gli altri. É un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in stato di bisogno.